INCLUSIONE


L’educazione inclusiva mira a rendere “inclusivi” i contesti scolastici e non solo gli alunni da includere. L’inclusione rappresenta un cambiamento sistemico finalizzato a rimuovere tutte le barriere che escludono e/o discriminano (D’Alessio 2011). L’educazione inclusiva si realizza quando le difficoltà degli alunni vengono trattate sempre più come occasione per ricercare e mettere a punto nuove modalità di insegnamento. Quanto più l’insegnante permetterà alle diversità di essere il “carburante” di un creativo problem solving, tanto maggiore sarà l’inclusione che si riuscirà a realizzare.

L’inclusione richiede dunque il coinvolgimento di quanti possono contribuire alla realizzazione di “comunità educanti” effettivamente inclusive, in particolare degli insegnanti, dei genitori e degli stessi alunni.

Le parole chiave della fase dell’inclusione sono: Barriere alla Partecipazione, Comunità, Emancipazione, Cittadinanza

Il passaggio normativo dell’inclusione è descritto dai seguenti riferimenti: dalla L.170/2010 alla L.107/2015 e decreti successivi: d.lsg. 66/2017.

L’inclusione è il modello prevalente nei documenti internazionali più vicini nel tempo, è un modo di vivere insieme, basato sulla convinzione che ogni individuo ha valore e appartiene alla comunità. L’inclusione si esplica nei diversi ambienti di vita. L’alterità di tutti e di ciascuno diviene la condizione normale di scuola e di aula. (Gaspari; Vasquez 2011).

La scuola, proprio perché luogo di cultura, di cambiamento, di miglioramento, si prefigge anche il compito di fare da modello e di dettare il passo per favorire la costruzione di una società inclusiva. Tale prospettiva richiede a tutti di divenire co-costruttori, di cambiare lo sguardo, per imparare a riferirci agli altri considerandoli unici, ricercando e valorizzando le potenzialità.”

L’inclusione che attraversa la valorizzazione delle differenze, che instilla la speranza e l’ottimismo a sostenere azioni proprie e altrui sono caratterizzate da resilienza e speranza. (Nota L. 2015).

  • Orientamento in entrata:

le referenti prof.ssa Martina Fasson e Danila Mariotti sono disponibili per incontri riservati per i genitori degli alunni con bisogni educativi speciali  che sentono la necessità di un colloquio di orientamento scolastico più specifico

interventi messi in atto e da mettere in atto per favorire l’inclusione:

  • collaborazione con gli enti territoriali, associazioni e cooperative locali;
  • interventi di formazione nelle classi intorno al tema dell’inclusione, anche inserendo specifici moduli nel curriculum di educazione civica;
  • attività di sensibilizzazione e formazione sul Bullismo e Cyberbullismo nel biennio
  • progetti specifici per studenti con disabilità: orto verticale, promozione autonomia adulta, UDA “girasoli”, lettura “Piccolo principe”, produzione cosmesi naturale;
  • informiamo le famiglie che Tutte le case editrici realizzano versioni dei libri di testo per Bisogni Educativi Speciali. Questi testi seguono l’impianto del libro adottato dalla classe ma sono strutturati per rispondere alle esigenze didattiche e di studio degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (DSA, Disabilità)

 appuntamenti annuali istituzionali per favorire l’inclusione:

  • GLO: gruppo di lavoro operativo si incontra almeno due volte nell’anno scolastico;
  • GLI: gruppo di lavoro di inclusione dell’Istituto si riunisce almeno tre volte nell’anno scolastico;
  • GLI territoriale: gruppo di lavoro territoriale dell’inclusione aperto agli enti territoriali.

 

programmazione, idee e progetti per l’a.s. 2021/22:

formazione sicurezza negli ambienti luoghi di lavoro in collaborazione con il SIRVESS (Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle scuole). E’ in atto un progetto che si svilupperà nell’anno scolastico 2020/21 e che consisterà in una formazione specifica rivolti agli insegnanti di sostegno e a chi ne vorrà far parte sulla sicurezza nei luoghi di lavoro per gli alunni con disabilità intellettiva, successivamente la formazione sarà rivolta agli alunni stessi ma con un pacchetto che dovrà essere studiato e formulato. Per ora la formazione sulla sicurezza negli ambienti e nei luoghi di lavoro è stata sempre rivolta agli alunni con disabilità intellettiva delle scuole elementari e medie di primo grado. La scuola è inserita nel gruppo di lavoro provinciale delle Reti scuola per la sicurezza e collabora nel Gruppo di lavoro ristretto per la didattica.

  • progetti per il Benessere personale e nel contesto scolastico:  Mindfulness e Yoga educativo già da questa estate;
  • Sportello Autismo presso la sede del Cattaneo con funzioni di supporto e consulenza  per tutte le scuole di ogni ordine e grado collocate a sud rispetto alla provincia di Padova;
  • progetto sportivo d’Istituto Inclusivo con orientamento verso Special Olympics che è un movimento innovativo che lavora con persone con disabilità intellettiva;
  • progetto Mentor-Up "Ehi Bro! Tutto okay?" contrasto della dispersione scolastica.



PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali):

  • percorsi in collaborazione con l’Ulss locale che quest’anno si sono concretizzati con l'orientamento lavorativo per due alunni d'Istituto;
  • percorsi di esperienza lavorativa in Istituto: “organizzazione e gestione della biblioteca della sede di Conselve”; produzioni cosmetiche presso l’azienda cosmetica sita nella sede di Monselice; 
  • stringere partenariati con realtà locali per inserimenti lavorativi nell’ambito “agricoltura sociale”.
  • Formazione continua dei docenti in servizio:

principali temi di formazione: “Dislessia amica”, ICF, nuovo PEI, Autismo, “Tra i banchi di scuola”, la comunicazione non violenta.